giovedì 2 ottobre 2014

IL BIGHERO CURIOSO

Nel mondo, grande com’è, ci sono paesi caldi, paesi freddi, paesi piccoli, paesi enormi, paesi ventosi, paesi nascosti ed anche tanti, tantissimi paesi umidi.
In questi paesi piove sempre e certe volte fa anche caldo, poiché quando piove non sempre fa molto freddo: pensate agli acquazzoni primaverili!
Sole e nuvole si incontrano spesso e finiscono per fare amicizia, e in luoghi così particolari nascono una gran varietà di animali e di piante.
A noi non interessa raccontare di animali famosi come ragni, scimmie, giaguari, coccodrilli, i quali sicuramente già conoscete: bensì di una creatura minuscola ma tutta speciale, chiamata bighero.
I bigheri sono piccoli insetti con il corpicino corazzato e innumerevoli zampette laterali.
Alcuni bigheri sono chiari, altri scuri, altri ancora trasparenti: ma li potete riconoscere perché si riuniscono a centinaia presso posti acquosi.
Stanno bene l’uno accanto all’altro e quando trovano l’acqua già si sentono felici.
Uno soltanto, ai tempi del nostro racconti, non era affatto contento: il suo nome era Bighero Curioso.
Bighero Curioso sopravviveva bene nell’acqua, aveva tanti amici, era ammirato per via della bella corazza trasparente e marroncina, ma non era soddisfatto: il suo più grande sogno era quello di vedere il mondo fuori dalle pozze d’acqua.
Allora un mattino decise di avventurarsi oltre le pozze:
Non andare” gli dissero i suoi amici bigheri: “ Laggiù sarai tristissimo senza di noi! E poi, è troppo pericoloso!”
Avete ragione, è pericoloso”, rispose lui: “Ma non posso farne a meno. Arrivederci amici!”
Ebbe così inizio il suo viaggio nel Grande Mondo Umido.
Subito incontrò Grande Albero e le sue Molteplici Chiome.
Bighero Curioso si spaventò molto: appena uscito dalla familiare pozzanghera, e già a contatto con qualcosa di così gigantesco!
Aiuto! Quanto è grande! Chissà se riuscirà a vedermi? Non mi calpesterà, spero!, pensò.
Ma Grande Albero lo aveva visto eccome e, dopo un attimo di stupore, ridendo con voce tonante, chiese al piccolo bighero:
Dove stai andando? Non sai che il mondo è pieno di cose brutte? Io vedo tante cose orribili, da quassù. Tornatene a casa!”
No, non posso!” esclamò Bighero Curioso: “Ho promesso ai miei amici che avrei esplorato tanti posti: se tornassi a casa adesso, che figura ci farei?”
Come desideri” sospirò la grande creatura. Dopodiché continuò a stare ferma, aspettando il prossimo temporale.
Pochi minuti dopo, Bighero Curioso si imbatté in un esemplare davvero strano, con quattro ali, due ampie e due sottili, un corpo magrolino e una testa tonda con antenne vibranti, ed infine occhi e bocca sorridenti.
Bighero Curioso si presentò con gentilezza ed il bizzarro tesserino cominciò a fluttuare nell’aria, sbattendo lievemente le ali.
Piacere da Chiara Farfalla”
Saper volare deve essere bellissimo! Mi insegneresti?” , domandò speranzoso Bighero Curioso.
Chiara Farfalla volteggiò ancora, poi scosse la testa.
Non posso, mi dispiace. Con quel corpo pesante non riusciresti a sollevarti…e soprattutto, dove sono le tue ali?”
Bighero Curioso era talmente entusiasta nella scoperta di tante novità, da scordare persino di non avere le ali!
Perbacco! Sono davvero sbadato.”
Le pozzanghere sono assai più comode per te”, consigliò la farfalla, con premura.
Parli bene, tu…si vede che non hai mai vissuto rotolandoti in pochi millimetri d’acqua; giorno dopo giorno, non ne puoi più!” puntualizzò Bighero Curioso, un po’ risentito.
Mi dispiace”, disse Chiara Farfalla: “Ora sono triste, non volevo offenderti, ma è la verità. Siamo diversi, ma possiamo essere amici lo stesso, se vuoi”.
Bighero Curioso pensò che non sarebbe mai stato davvero amico di Chiara Farfalla; lei era capace di volare, di fare qualcosa di meraviglioso…lui invece no, sapeva solo rotolarsi in pozzanghere sporche!
Sebbene giù di morale, Bighero Curioso proseguì lo stesso, ma ad un certo punto si bloccò davanti ad un muro e rimase sconvolto: cos’era quell’infinita parete di cemento?
Decise di scalare il muro: dapprima felice, perché si sentiva capace ed in gamba, poi stanchissimo, perché il muro era davvero troppo, troppo alto!
Bighero Curioso si fermò un momento per riprendere fiato e, voltando lo sguardo prima a destra, poi a sinistra, si accorse che le piante e gli animali attorno a lui vivevano senza fatica, dedicandosi ad attività semplici e spontanee per la loro specie.
Ed erano felici vivendo a quel modo.
Allora Bighero Curioso decise di tornare subito a casa ed i suoi amici organizzarono una festa di Bentornato solo e soltanto per lui.
Sei un bighero speciale”, lo acclamarono: “Hai visto tanto ed hai capito che basta poco; che tutti nasciamo in un paese, a contatto con i propri simili, e possiamo raggiungere la felicità solo rimando nei nostri luoghi”.
Allora era vero!
Bighero Curioso non era mai stato solo: accecato da desideri irrealizzabili, si era dimenticato della propria famiglia e del calore della propria casa.
Adesso Bighero Curioso è diventato nonno e non si stanca mai di raccontare ai nipotini le avventure da lui vissute nel Grande Mondo umido. Ecco cosa insegna anche a noi:
Rendete bella la nostra pozzanghera.
Ascoltate la Natura e lei vi guiderà nei luoghi adatti a voi.
Non fuggite lontano, non sarete mai tanto preziosi quanto potreste esserlo qua.
Abbiate fiducia e impegnatevi tanto.
Vogliate bene alla vostra famiglia e ai vostri amici.
Rispettateli, aiutateli e chiedete scusa quando vi capita di sbagliare.
Seguite i miei consigli e vedrete, tutto sarà sempre più bello.



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